Campagne PPC e SEO: come integrarli in una strategia multicanale

Spesso le aziende tendono a considerare le campagne PPC e la SEO come due attività autonome e separate. In realtà, gli annunci pubblicitari e l’ottimizzazione organica per il posizionamento su Google di un sito web danno i migliori risultati quando lavorano in sinergia, rafforzandosi a vicenda. Vediamo come è possibile sfruttare al meglio l’integrazione di questi due canali.

Keyword, pubblico e competitor

Incrociando i dati forniti da Google Ads e da tool come Google Analytics, SEOZoom o SEMRush, potrai arricchire la lista di keyword e le informazioni riguardanti il comportamento degli utenti e dei competitor.

Ad esempio, puoi analizzare i report delle tue campagne PPC per estrapolare le parole chiave più redditizie da usare nel blog o in altre sezioni del sito. Viceversa, puoi individuare le keyword più importanti per le quali è difficile posizionarsi a livello organico, e utilizzarle all’interno dei tuoi annunci Google Ads. Inoltre, l’analisi dei termini utilizzati dalla concorrenza online è fondamentale per migliorare la visibilità del tuo sito e ampliare la fetta di pubblico a cui ti rivolgi.

Gli strumenti di monitoraggio di Google Ads e Google Analytics ti permetteranno anche di verificare il comportamento degli utenti in risposta alle campagne PPC e ai contenuti del sito, e di adattarli alle loro esigenze.

Campagne PPC e SEO

Visibilità in SERP

Come ha scritto Giampaolo Lorusso in un recente articolo, “le sovrapposizioni tra visibilità organica e a pagamento non sono uno spreco di risorse, ma contribuiscono ad attivare il cosiddetto effetto Billboard”. Grazie a questo effetto, gli utenti sono più propensi a scegliere un determinato sito se lo vedono richiamato più volte in posizioni diverse all’interno della SERP. In particolare, l’ottimizzazione organica può migliorare l’autorevolezza dell’annuncio PPC, sia agli occhi di Google che dell’utente finale.

Campagne PPC

Come sai, la pubblicazione degli annunci pubblicitari e la loro posizione nella pagina dei risultati del motore di ricerca dipendono non solo dall’offerta, ma anche da un punteggio di qualità assegnato da Google.  Quest’ultimo è condizionato da diversi fattori, tra cui:

  • La percentuale di clic prevista;
  • La pertinenza dell’annuncio rispetto a una determinata query;
  • L’esperienza sulla pagina di destinazione.

È evidente che una landing page ottimizzata dal punto di vista SEO e ricca di contenuti coerenti alla chiave di ricerca utilizzata può aumentare il punteggio di qualità attribuito dal motore di ricerca e migliorare la visibilità dei tuoi annunci pubblicitari.

Protezione del brand

Puoi utilizzare le keyword relative al nome della tua azienda o dei suoi prodotti/servizi in alcuni annunci Google Ads finalizzati a proteggere il tuo marchio dalla concorrenza. Ricordati infatti che i competitor potrebbero usare il nome del tuo brand nelle loro campagne PPC per “rubare” traffico al tuo sito web.

Remarketing

Una delle funzioni più interessanti di Google Ads è il remarketing: attraverso delle campagne PPC mirate, puoi intercettare gli utenti che hanno già visitato il tuo sito ma non hanno completato l’azione desiderata (acquisto, iscrizione alla newsletter, ecc.) con l’obiettivo di spingerli alla conversione. Se impostati correttamente, questi annunci generano un ottimo ritorno sull’investimento, poiché vengono mostrati alle persone che hanno già manifestato un certo interesse per i tuoi prodotti/servizi.

Pubblico locale

Secondo i dati ufficiali di Google, circa il 30% di tutte le ricerche ha intenti locali, ovvero sono fatte da qualcuno che cerca prodotti o servizi nei dintorni. Grazie alle campagne locali, puoi portare nuovi clienti direttamente nei tuoi punti vendita, promuovendo la tua attività su Google Maps, YouTube e le reti di ricerca e display del motore di ricerca.

Questo tipo di annunci ti garantiranno visibilità non solo nella SERP, ma anche sulle mappe di Google e sui pannelli del motore di ricerca, attraverso le schede Google My Business. Il caso di Toyota, che ha aumentato le visite in concessionario del 52% grazie alle campagne locali in Italia, dimostra come l’online advertising possa avere un impatto enorme sulle vendite offline.

Google Maps

Quindi, meglio la SEO, le campagne PPC o entrambe?

Se stai cercando dei risultati immediati, ad esempio per una promozione particolare o il lancio di un prodotto, concentrati soprattutto sulle inserzioni. Se invece miri a raggiungere un buon posizionamento organico, investi in un’attività di ottimizzazione on site e off site che ti garantisca dei risultati duraturi nel medio-lungo periodo. Mentre attendi di vedere i benefici dati dalla SEO, puoi programmare alcune campagne PPC per ottenere rapidamente delle conversioni dal tuo sito. Ricorda anche che gli annunci Google Ads richiedono molti test e, se non vengono gestiti correttamente, possono farti sprecare parecchio denaro. Di contro, se impostati nel modo giusto ti garantiranno un buon numero di conversioni già dalle prime settimane.

Sebbene le campagne PPC e la SEO siano due attività con potenzialità e caratteristiche differenti, puoi farle lavorare in sinergia per migliorare le performance di entrambe e incrementare il numero di clienti.