Le campagne di email marketing sono uno degli strumenti più diffusi, economici ed efficaci per promuovere la propria attività. Secondo il report di Radicati, ogni giorno nel mondo ogni utente riceve in media un centinaio di messaggi email nella sua casella di posta. Nel 2015 sono stati scambiati ogni giorno più di 205 miliardi di email e si prevede che questo numero crescerà a 249 miliardi entro la fine del 2019. L’interrogativo sorge allora spontaneo: come ridurre la probabilità che le proprie email vengano cestinate direttamente e creare email che generano conversioni, ovvero che inducono il lettore a cliccare sul link proposto e ad acquistare dal tuo sito web?
In un’era in cui in media ogni italiano possiede almeno un indirizzo email e pressoché tutte le aziende utilizzano o abusano di questo strumento per comunicare con i loro clienti attuali o potenziali, è evidente che solo i messaggi o le campagne email attentamente pianificati potranno distinguersi dalla massa di messaggi che affollano ogni giorno la casella di posta di ogni italiano. Ecco alcuni consigli per migliorare velocemente i tassi di conversione delle tue email.
1. Fai in modo che siano i destinatari a trovarti
Scegli accuratamente i destinatari delle tue email e prediligi la qualità alla quantità. Riceverai o troverai offerte di aziende che vendono liste di nominativi. Anche se la tentazione di rimpolpare velocemente il tuo database è grande, i rischi collegati all’invio non autorizzato di comunicazioni è alto. Oltre ad alimentare l’antipatia verso il tuo brand, rischi di finire nelle ‘liste nere’, le famigerate liste di indirizzi IP fonte di SPAM, o di essere segnalato come SPAM dallo stesso destinatario. Senza contare che tasso di apertura, CTR e il livello di coinvolgimento relativi alle email inviate a destinatari ‘involontari’ saranno inevitabilmente più bassi rispetto ai messaggi inviati alle persone che hanno espressamente acconsentito a ricevere comunicazioni da parte della tua azienda.
Un buon metodo per far crescere il tuo database è ottimizzare il modulo di iscrizione alla newsletter sul tuo sito web, oppure organizzare dei webinar gratuiti pubblicizzandoli sui canali giusti, magari stringendo una partnership con un’altra azienda che opera in un settore collegato, ma non concorrente.
Al tempo stesso, puoi assicurarti la ‘longevità’ dei tuoi contatti offrendo loro la possibilità, quando cliccano sul bottone ‘Cancella iscrizione’, di personalizzare la quantità, la frequenza e la tipologia di email che preferiscono ricevere. Questo è un trucco che servirà ad abbassare il numero di cancellazioni alla tua newsletter, perché offrirà ai tuoi destinatari una soluzione alternativa alla cancellazione definitiva del loro indirizzo dalle tue liste.
2. Segmenta per interesse
Un altro segreto per inviare delle email che generano conversioni è utilizzare dei sondaggi interni online e le informazioni raccolte dal tuo team sales o inside sales per arricchire il più possibile il profilo dei tuoi contatti: preferenze d’acquisto, interessi, ruolo e altre informazioni rilevanti per la tua azienda. Puoi anche costruire delle marketing personas per personalizzare meglio i tuoi contenuti. Poi pianifica delle email o delle iniziative studiate per ogni principale segmento di pubblico presente all’interno del tuo database. Secondo Aberdeen Group infatti, le email personalizzate migliorano il CTR del 14% e aumentano i tassi di conversione del 10%.
3. Scegli il giorno giusto
Non esiste una regola rigida e la scelta dei giorni migliori dipende dal tipo di email, dal tipo di business e dal segmento di audience a cui ti rivolgi. Se gestisci un ristorante o una boutique di abbigliamento, il weekend sarà probabilmente il momento in cui le persone avranno più tempo per guardare le tuo offerte o valutare la prenotazione di un tavolo a cena. Diversamente, se i tuoi destinatari sono altre aziende, le email inviate durante i primi quattro giorni della settimana avranno più probabilità di essere lette.
Secondo una ricerca di Hubspot effettuata su 20 milioni di email, il martedì è il giorno migliore della settimana lavorativa per inviare un’email e avere il 20% in più di probabilità che venga aperta. Inoltre, i messaggi inviati tra le 10 di mattina e mezzogiorno hanno più probabilità di essere letti rispetto alle altre fasce orarie. Se invece scegli il weekend, la domenica sera alle 21 è il momento migliore per comunicare con i tuoi contatti email.
4. L’oggetto
L’oggetto è fondamentale nelle email che generano conversioni. Mantieni la lunghezza entro i 50 caratteri, per essere certo che chi scorre le email da dispositivi mobili senza aprirle riesca a leggere una buona parte dell’oggetto. Stai certo che molte persone non apriranno l’email solo per leggere l’oggetto completo, se a una prima lettura non è riuscito a catturare il loro interesse.
Scegli un linguaggio orientato all’azione che spieghi in modo chiaro al destinatario cosa può fare con l’email che riceve. Mettiti nei suoi panni per scegliere il linguaggio appropriato e familiare, che parli direttamente ai suoi desideri o necessità.
Se l’obiettivo del messaggio è offrire qualcosa ai destinatari (un documento gratuito, un buono sconto, una giornata di saldi online, ecc.) spiegalo chiaramente sin dalle prime parole dell’oggetto per accertarti che comprendano subito la tua proposta di valore, ad esempio: “Sconto del 30% sulla collezione estiva “.
Personalizza l’oggetto in base ai diversi segmenti delle tue liste. Se sai che qualcuno sta cercando un vestito da cerimonia, inviagli un’email che si rivolge a questa specifica esigenza, a partire dall’oggetto: “Ottieni il 20% di sconto sui nostri migliori vestiti da cerimonia”.
5. Il mittente
La scelta di inserire il nome specifico di una persona all’interno dell’azienda o il nome generico dell’azienda stessa può variare a seconda del tipo di email, in ogni caso inserire il nome e cognome di una persona specifica, coerente con il tipo di messaggio che stai inviando, è sempre una buona idea perché aumenterà il livello di riconoscimento e la fiducia in chi la riceve, migliorando i tassi di apertura e di conversione.
6. Il messaggio
Mantieni le promesse: se nell’oggetto della tua email parli di un documento da scaricare gratuitamente, nel corpo dell’email non puoi chiedere ai tuoi utenti di pagare l’iscrizione per poterlo scaricare. Il trucco potrà funzionare solo una volta, successivamente i destinatari della tua lista cestineranno le tue email senza nemmeno aprirle.
Occhio alla preview: la maggior parte dei software di email marketing o marketing automation permettono di visualizzare la preview dei messaggi, ovvero il breve testo che compare dopo l’oggetto dell’email. Fai in modo che sia chiaro e che attiri la curiosità di chi legge.
Be social: oltre agli ormai scontati bottoni per la condivisione dei contenuti o il collegamento alle piattaforme social aziendali, esiste una nuova frontiera di contenuti permessa da alcuni software. Le aziende possono inserire contenuti tratti dalle proprie piattaforme social direttamente all’interno dei loro messaggi email, allo scopo di aumentare il coinvolgimento dei destinatari. La catena di hotel Hyatt ha inserito un feed Instagram live per mostrare ai nuovi ospiti tutte le diverse destinazioni possibili, ottenendo così il doppio vantaggio di rendere più accattivanti le sue email e incoraggiare gli utenti a seguire il profilo Instagram dell’azienda mostrandogli direttamente perché dovrebbero farlo, invece di usare il solito bottone ‘Follow us’.

Automatico è meglio: secondo Epsilon, le email inviate da un trigger automatico ottengono un CTR il 119% più alto delle email normali. Considera di adottare un programma di marketing automation per inviare messaggi rilevanti e tempestivi ai tuoi clienti potenziali. Non sai cos’è un trigger? Leggi il mio articolo ‘La marketing automation in pillole’ per approfondire l’argomento.
7. Informazioni opt-out e recapiti azienda
Le informazioni nel footer della tua email sono fondamentali per assicurarti che non violi le leggi in materia dei vari Paesi ed evitare che venga bloccata dai filtri anti-spam. E’ obbligatorio inserire, oltre al nome e indirizzo fisico dell’azienda, anche le modalità per cancellare il proprio nome dalle liste e bloccare quindi l’invio di messaggi da parte dell’azienda.
In definitiva, se creare delle email che generano conversioni tra i tuoi utenti richiede un po’ di pianificazione e attenzione in più, sicuramente ogni sforzo verrà ripagato dai risultati in termini di click e acquisti generati.



