Oggi vorrei parlarti di come trovare la tua identità di marca attraverso la scrittura. Sì, hai capito bene, la scrittura 🙂
La brand identity è un mix di elementi tangibili e intangibili che costituiscono il valore rappresentato da un’azienda nella mente del cliente. Al suo interno sono racchiuse la vision e la mission, il nome, il payoff, il logo e i colori associati, i valori materiali o simbolici legati all’azienda in sé e ai prodotti/servizi che vende. Nel caso di un libero professionista, il concetto di brand identity può essere declinato nella forma di personal branding, la promozione della propria figura professionale utilizzando tutte le leve di marketing a disposizione.
Se hai una piccola o media impresa o sei un libero professionista, saprai che arrivare a una piena consapevolezza della tua identità di marca non è una passeggiata. Uno degli errori più comuni secondo me è quello di conformarsi alla concorrenza: siccome il mio maggior competitor fa così, allora lo copio. Nulla di più sbagliato. L’identità di marca dovrebbe fare esattamente il contrario: distinguerti nettamente dagli altri, regalandoti un’identità unica. Perciò sentiti libero di osare, di andare controcorrente, se pensi che questo possa piacere ai tuoi clienti.
Un altro errore molto comune è l’incoerenza. Pensa, ad esempio, a un’azienda di trasporti con un logo ispirato ad un razzo o a delle ali di uccello, a suggerire velocità ed efficienza del servizio al cliente. Tuttavia, quest’azienda ha problemi organizzativi interni che provocano un ritardo costante nelle consegne. Come pensi che reagirebbero i clienti, delusi dal fatto che la promessa fatta a livello di visual identity sia puntualmente disattesa dal servizio offerto?
Brand identity non significa vestirsi di un’identità “di facciata”, un bell’abito da esibire fatto di elementi grafici e una palette di colori accattivante. Acquisire un’identità di marca comporta degli obblighi, dei doveri ben precisi che corrispondono alla promessa di valore fatta al cliente.
Esistono diverse tecniche per trovare la tua identità di marca attraverso la scrittura, tutte molto utili e di facile applicazione. Puoi utilizzarle se hai appena aperto un’azienda o una nuova attività da freelance, oppure se ti trovi di fronte alla necessità di fare un rebranding, parziale o totale, del tuo marchio.
Trovare la tua identità di marca attraverso la scrittura: brainstorming
Se hai una piccola azienda, prepara con cura una riunione di brainstorming con tutto il personale: dovrai predisporre delle domande, delle suggestioni e degli esercizi mirati a individuare ciascun elemento della tua brand identity. Se sei alle prime armi, puoi farti aiutare da un consulente marketing o da un’agenzia di comunicazione per impostare (ed eventualmente condurre) la riunione. Durante la riunione, prenderai nota di tutti i suggerimenti e delle risposte date da ogni partecipante. Il materiale raccolto sarà un’ottima base di partenza per iniziare a elaborare la tua identità di marca insieme all’agenzia creativa di riferimento.
Nota: il brainstorming è una tecnica potente, ma a seconda di come viene condotto può influenzare inavvertitamente alcune risposte da parte dei partecipanti. Perciò l’ideale sarebbe affiancarlo sempre a qualche altra tecnica, per essere certi di avere delle risposte non influenzate da altri fattori.
Se invece sei un libero professionista, organizza con cura una sessione di “brainstorming individuale”, possibilmente guidato da qualche buon manuale sull’argomento. L’ebook di Gioia Gottini “Tutto fa branding- Guida pratica al personal branding” è un ottimo punto di partenza. Puoi anche coinvolgere parenti e amici in qualche domanda, per facilitarti il lavoro.
Trovare la tua identità di marca attraverso la scrittura: storytelling
Lo storytelling è, letteralmente, la tecnica di raccontare storie per comunicare in modo persuasivo. È utilizzata in politica e nel marketing per catturare l’attenzione dei cittadini e del consumatore attraverso delle storie coinvolgenti e ingaggianti. Perché può tornarti utile nel trovare, o riformulare, la tua brand identity? Semplice: perché le storie sono potentissimi catalizzatori di significato e riescono a “sbloccare” determinati meccanismi mentali inibitori. Esistono moltissimi esperti di storytelling aziendale, un nome su tutti è Andrea Fontana, che ha scritto numerosi libri sull’argomento. Io ho trovato molto interessante il suo libro “Storytelling d’impresa”.
Una volta compresi i meccanismi di base, puoi valutare se gestire autonomamente una o più di sessioni di storytelling aziendale allo scopo d’individuare gli elementi fondamentali dell’identità di marca, o scegliere di affidarti a un professionista esterno. Se sei un libero professionista, è più semplice: puoi applicare le tecniche dello storytelling direttamente alla scrittura della storia ( o delle storie) che ti rappresentano.
Trovare la tua identità di marca attraverso la scrittura: le solution map
Le solution map racchiudono alcune caratteristiche delle mappe mentali, come l’uso evocativo di colori e immagini, ma ne possiedono altre tipiche delle mappe concettuali, come la possibilità di esprimere anche concetti articolati. In tal senso possono essere considerate sia mappe cognitive che mappe creative, e costituiscono uno strumento progettuale molto potente, applicabile in moltissimi ambiti organizzativi e creativi.
Puoi farti un’idea generale di cosa sono le solution map e a cosa servono sul sito di Alberto Scocco. Quest’ingegnere specializzato in Project Management ha scritto anche un libro sull’argomento, “Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero”. Nel caso in questione, le solution map possono essere utilissime per individuare gli elementi fondanti della tua brand identity, favorendo le associazioni, le correlazioni, le gerarchie e il pensiero creativo, individuale o di gruppo.
Per trovare la tua identità di marca puoi scegliere una di queste tecniche, oppure mixarle per un risultato ancora più efficace e sorprendente.
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